Il Salento in un weekend

Il Salento in un weekend

Se non fosse che quando arrivi pensi: e con questo mare ho programmato solo 2 giorni?!? Potresti visitare le più belle mete salentine in una vacanza “mordi e fuggi”, senza rimpianti.
Difficile, a dire il vero, perché le spiagge del Salento sono incredibilmente belle e non hanno nulla a che invidiare a quelle della Costa Smeralda, con la differenza che a fine vacanza riesci ancora ad aprire il portafogli senza avere voglia di piangere. E specie di questi tempi, non è particolare da poco.
Stiamo parlando di una delle zone balneari più belle d’Italia, quella della provincia leccese, in Puglia. Bella da visitare in piena estate, come a maggio o a fine settembre, perché qui il clima è dolce, il sole scalda e si trova sempre un buon motivo per scoprire posti unici e piatti tipici da leccarsi i baffi.

Per intenderci, la spiaggia di Pescoluse, sulla costa ionica, tra Santa Maria di Leuca e Gallipoli, ha sabbia fine e bianca e un’acqua cristallina, non a caso è chiamata le “Maldive” del Salento.

Oppure a Torre dell’Orso, c’è una lingua di sabbia con un mare limpido da cui emergono due faraglioni ribattezzati “ le due sorelle”.
Se pensate di poter rinunciare a stabilimenti balneari all’ultimo grido con lettini matrimoniali massaggianti, allora potete anche scegliere le spiagge di Porto Selvaggio (Comune di Nardò, in provincia di Lecce), una delle oasi più belle del Salento, caratterizzate da scogli e acque profonde e blu.
Ma, insomma, abbiamo programmato un weekend, e vi indicheremo cosa vedere tenendo conto di questo tempo a disposizione.

Venerdì sera: destinazione Lecce. Se la chiamano la Firenze del Sud una ragione ci sarà, no? Non ci metterete molto a scoprirlo. Il centro storico trasuda di testimonianze di varie epoche storiche: dalla greca, alla bizantina, a quella romana e infine, barocca. Piazza Sant’Oronzo, al cui centro si erge una colonna su cui troneggia la statua in onore al Patrono, ha un magnifico anfiteatro romano che in estate diventa palcoscenico di vari spettacoli. Di sera la piazza si illumina di colori quasi surreali.

Camminando tra le vie del centro, proprio ad una manciata di passi da Piazza S. Oronzo, arrivate a Piazza del Duomo, il fulcro della vita religiosa, ed infatti, sono disposti intorno alla piazza i palazzi del Vescovado e del Seminario, il Campanile e la cattedrale del Duomo.

Il giorno dopo, spostatevi ad Otranto. Di giorno mare, sole, tintarella, ok. Ma dal pomeriggio inoltrato, quando il sole non picchia tanto, visitate il Castello Aragonese, magnifico, che è anche sede di mostre monografiche di rilievo. Il nucleo cittadino è un intreccio di vie strettissime, rese ancora più strette dal passeggio dei turisti contromano. Qui potete acquistare qualche souvenir (oggetti di ceramica salentina, ad esempio) in uno dei negozietti caratteristici.

La sera, rimettetevi in macchina e raggiungete Maglie per cena, un piccolo paese caratterizzato da palazzi in pietra in stile murattiano, risalenti al XVIII secolo. In pieno centro storico, fermatevi all’interno di una corte di un raffinato ma sobrio ristorante ricavato da un antico palazzo signorile. Ottimo rapporto qualità/prezzo, cucina tipica con qualche rivisitazione in chiave moderna.

Dopo cena ripartite alla volta di Gallipoli, per un po’ di movida tra locali notturni e passeggio nel centro storico.

L’indomani mattina, non perdetevi le spiagge di Castro Marina e, se avete tempo, potete anche fare un salto in una friggitoria self service per assaporare un buon fritto misto. Rapida, buona ed economica.

Purtroppo la vacanza è finita e bisogna ripartire. Un consiglio: la prossima volta prendetevi una settimana di ferie per tornate nel Salento!

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